Leggende metropolitane universitarie

      Elenco di leggende metropolitane relative alle universita` italiane

          apparse sul newsgroup it.discussioni.leggende.metropolitane

 

 

 

Originariamente curato da di Pen7oLin0

 

– 1 –

 

Lui si presenta all’esame, si siede, si fa il segno della croce.

La professoressa lo guarda e gli dice: “Se ne vada, lei e` un cafone,

io sono musulmana”.

 

Accaduta a:

 

Economia e Commercio, esame di Economia Aziendale

 

Bologna, esame di Geografia Applicata -1995 –

(qui con variante: Dopo il segno della croce:

“Lei e` un incivile, avrei potuto essere musulmana!”

Esame comunque sostenuto e superato).

 

– 2 –

 

PREMESSA: formula cinematica della caduta dei gravi: -1/2 g t^2 : il segno

di questa formula dipende dal sistema di riferimento che si sceglie: se si

non si e` coerenti lanciando un oggetto esso puo` andare anche verso

l’alto…

 

Prof. – Mi scriva l’equazione della caduta dei gravi

L’allievo sbaglia il segno nel suo sistema di riferimento…

Il prof. lancia il libretto dalla finestra ed esclama: “Ora lo recuperi al

piano di sopra e torni il mese prossimo!”

 

# Si tratta per caso del (tristemente) noto professor Pnaqbav?

# Conosco almeno due tizi che sostengono di aver subito simile trattamento da

# tale persona…

 

Sentita a: Milano Politecnico, Fisica I, prof. Dhnegncryyr

           Firenze, Ingegneria, Elettrotecnica, prof. Nagbavab Yvorengber

 

– 3 –

 

Appello di diritto costituzionale; si presenta una figona in miniminigonna e

supertruccata. Il professore dopo averla squadrata le offre una sigaretta.

La sventurata accetta e cosa si sente rispondere? “Vada via troia fumante!”

(e non penso che il prof. si volesse riferire al noto incendio di Ilio ad

opera dei greci).

 

Sentita a:  Bologna

            Catania, Giurisprudenza

            Genova

            Milano, Politecnico, Fisica Prof. PNAQBAV OEHAB (vedi anche n. 2)

            Napoli

            Roma (vedi sotto)

            Roma, Tor Vergata

            Salerno

            Torino, Giurisprudenza, Diritto Privato. Prof. Sreereb

 

 

Varianti: Esame di lingua latina, ed e` la ragazza a chiedere di potersi

          accendere una sigaretta. Alche` il prof fa tradurre dall’Eneide:

          *addio Troia fumante*, e la sbatte fuori.

 

          la donna fuma *DURANTE* l’esame per calmarsi, senza risultato.

 

          [Roma, imprecisata l’uni]

          Da quanto ne so io questa e’ successa veramente anni fa a Roma.

          Una ragazza in minigonna e con una sigaretta si appresta a fare

          l’esame con un famoso professore di latino (mi pare fosse Cnengber).

          Questi nel vederla le dice “Ti salutero` con le stesse parole con

          cui Enea saluto` la sua patria in fiamme: Vale, Troia fumans!”, e

          la manda via.

 

          [Torvergata, Roma]

          “Signorina, le faccio una sola domanda, se la sa le metto 30

          altrimenti deve ritornare: cosa disse Enea scappando dalla

          sua citta` in fiamme?”

          Lei non sapendolo si alza e fa per andarsene, poi si volta e chiede

          “Ma cosa disse?”

          Il professore indicandola disse “Ecce Troia fumans”

 

– 4 –

 

Mandando via un ragazzo un prof gli da 10000 lire e gli consiglia di andare

a puttane. Dopo pochi minuti il ragazzo torna con 2000 lire e dice al prof:

*sua moglie mi ha fatto lo sconto*.

 

Accaduta a: Roma (La Sapienza)

            Milano, Poli, prof. di Fisica

            Genova, Medicina

 

Varianti:

 

Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili.

Prof. sadico: “Guardi, le do` 20000 lire, lei stasera tardi va nella zona

del porto e vedra` quante signorine le spiegano volentieri queste cose…”

Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all’appello successivo.

Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette 10

sacchi in mano all’incredulo professore, commentando: “Sua moglie prende di

meno.”

 

Accaduta a: Genova, Medicina

            Genova, ISEF 1983

 

VARIANTE: 10.000 invece che 20.000

 

– 5 –

 

E quella dell’esame di Fisica in cui il prof. lancia un mazzo di chiavi e

chiede allo studente: Che tipo di moto e` questo ?

E lo studente (rilanciando al prof le chiavi): Lo stesso di questo.

 

– 6 –

 

Prof: “Mi faccia il ciclo di Carnot”

Stud: <disegna un cerchio sul foglio>

Prof: “Hmmm… bene… ne faccia un’altro, vicino”

Stud: <disegna un’altro cerchio a fianco del primo>

Prof: “Bene… unisca i centri dei due cicli con una retta”

Stud: <disegna la retta>

Prof: “Molto bene, ora prenda il suo biciclo di Carnot e se ne vada!”

 

– 7 –

 

Esame di Geometria. La prof, dopo varie domande a cui lo studente non

ha risposto chiede:

– Mi disegni una retta sulla lavagna-

Lo studente comincia ma poi si interrompe e la prof:

– Continui e non si fermi-

E lo studente :

– Ma prof. la lavagna e` finita-

E la prof di rimando:

Continua lungo tutte e 4 le lavagne… continua cosi` lungo il muro fino

alla porta… esci e continua cosi` fino a casa…

 

Sentita a: Cagliari, Ing. Elettronica, prof. FRECV all’esame di Fisica II

           Catania, Ingegneria

           Roma (La Sapienza)

           Pisa, prof. Ivyynttvb (fratello del noto attore, docente alquanto

           BASTARDO di “Scienza delle Costruzioni”)

 

# Non e` finita: lo studente se ne va, continuando a disegnare col gesso sul

# muro. Tutti pensano sia un gesto di stizza, ma dopo qualche minuto, si sente

# bussare dall’altra porta dell’aula (quella opposta all’uscita dello studente)

# … tutti ammutoliscono… la porta si apre, ed entra lo studente di prima,

# ancora col gesso attaccato al muro (l’edificio della facolta` aveva una

# pianta circolare)… disegna la linea finche` non si ricollega a quella da

# lui incominciata sulla lavagna, e blatera qualcosa del tipo “C’e` chi dice

# che estendendo una retta all’infinito si ripieghi su se stessa formando un

# cerchio…”. Il prof l’ha promosso!

 

– 8 –

 

Esame di Analisi all’universita` di Milano, alla fine dell’esame il professore

dice che il tempo sta per scadere e di consegnare i compiti scritti. A tempo

scaduto, uno studente se ne sta tranquillo a continuare il suo lavoro. Il

professore imbestialito gli dice che non avrebbe piu` accettato il suo

compito… Lo studende si alza, tranquillamente  si presenta davanti alla

cattedra dove e` sistemata la pila di compiti consegnati e dice serafico al

professore: “Lei non sa chi sono io…”.

Il professore, ancora piu` incazzato, urla: “NOOO! Non so chi sia lei e non me

ne frega niente!”.

E lo studente: “Come immaginavo…” e infila il suo compito nel mezzo della

pila degli altri compiti…

 

– 9 –

 

Il professore fa accomodare una ragazza e comincia con le domande.

Alla prima incertezza di questa, il tipo le chiede quante finestre ha il

palazzo della facolta`; la ragazza, piuttosto stizzita, gli risponde che non

le sembra una domanda valida.

A questo punto la faccia del vecchio diventa di tutti i colori, e si mette

ad urlare: “Ma allora cosa ci viene a fare qui lei? A pomiciare con i

ragazzi?”, poi tira il libretto verso la porta e la caccia.

Due mesi dopo il professore e` stato messo a riposo.

 

Sentita a: Universita` di Torino, Giurisprudenza

 

VARIANTE:

 

Un prof. di economia una volta chiese quante colonne vi erano nel porticato

dell’universita`. Lo studente ovviamente non seppe rispondere e gli fu detto:

vedo che lei non frequenta l’universita`, torni alla prossima sessione.

Qualcuno che doveva essere esaminato subito dopo corse fuori a contare le

colonne e, quando fu il suo turno e gli fu posta la fatale domanda rispose

con sicurezza quante colonne c’erano. E il prof: e lei invece di studiare

passa il tempo a bighellonare per l’ateneo a contare le colonne?

Torni alla prossima sessione.

 

– 10 –

 

Milano, Ingegneria (testimoni attendibilissimi):

 

Durante una prova scritta all’improvviso irrompono nell’aula 2 ragazzi

vestiti da addetti delle pulizie con un secchio e uno straccio e urlano:

“Professore e` qui che hanno vomitato?” Il prof resta basito, come tutti

gli allievi, c’e’ qualche risata e i 2 escono dopo aver visto che li` era

tutto a posto. Ma cos’era successo in realta`? Appena consegnate le prove,

un ragazzo era uscito di nascosto dall’aula e insieme ad una serie di

complici le aveva risolte, poi con quel trucco degli addetti delle pulizie

le soluzioni erano state consegnate ad un esaminando 🙂

 

– 11 –

 

Un noto professore di Analisi Matematica della facolta` di Ingegneria a

Catania, durante una sessione di esami, stava per bocciare uno studente,

dopo che quest’ultimo aveva fatto quasi scena muta.

Vedendosi ormai spacciato lo studente chiese quasi piagnucolando :

“Professore, la prego, mi dia almeno un 18 volante…”.

Il prof., sorpreso, riflette` un minuto, poi prese il libretto dello

studente, verbalizzo’ l’esame con voto 18 e poi… lancio` il libretto fuori

dalla finestra dal terzo piano!! (…18 volante!)

 

Sentita a: Catania, Ingegneria, esame di Analisi Matematica

           Napoli, prof. Grfnheb di Costituzionale

           Bologna, Ingegneria

           Padova, Analisi

           Parma

           Torino, Giurisprudenza

 

# E` una leggenda vecchia, nel senso che  la  raccontavano,  almeno 10

# anni fa, i vecchi alle matricole.

# Spesso i vecchi riferivano di averla sentia da altri che, addirittura,

# hanno fatto parte delle squadre di recuperatori

 

           Firenze, Economia e commercio

 

# La conoscevo anche io, pare sia accaduto a Firenze, Economia e commercio,

# quando il professore ha detto “oggi e` una bella giornata, che ne direbbe se

# le dessi un diciotto in giardino ?”

 

           Milano, Medicina

 

# Un professore di anatomia umana della facolta` di medicina di milano, finito

# l’esame, si fa consegnare il libretto dello studente, dopodiche` lo scaglia

# dalla finestra del terzo piano dell’Universita`. rivoltosi allo studente, gli

# dice: se lei va a prendere il libretto e me lo riporta su le do’ 18!

 

# riferita anche da mio padre come abitualmente accadente ai suoi

# tempi… il povero libretto in questione volava dall’ultimo piano

# della facolta` di Matematica, dove allora c’erano alcuni corsi di

# Ingegneria, direttamente nel traffico di porta Zamboni…

 

VARIANTI:

 

– Un prof. di economia alla fine dell’esame il chiede allo

studente: 27 dentro o 30 fuori? Lo studente sbigottito risponde

naturalmente: 30! E il prof. dopo avere firmato il libretto con 30 lo

getta fuori dalla finestra per strada .

 

– A Torino un cattivissimo prof. di veterinaria segnava sul libretto degli

allievi *anche i voti negativi* (tipo – 3 /30! ). Inoltre, faceva volare

i libretti degli studenti fuori dalla finestra. Si narra che un giorno si

trovo` qualche danno alla macchina. E si narra anche che una sera degli

ignoti lo attesero e gli tesero un ignobile agguato: lo infilarono in un

sacco nero per poi suonargliele di santa ragione.

 

– 12 –

 

Lo studente si siede lo studente davanti alla commissione esaminatrice,

il prof. lo guarda con sufficienza e poi dice all’ assistente: portate una

balla di fieno per l’asino… e lo studente: e per me un caffe`, grazie!

(prontezza di spirito che gli ha procurato un buon voto).

 

VARIANTE:

 

Giurisprudenza, Cagliari

 

Studente che sta sostenendo l’esame e da 10 minuti fa scena muta alla

domanda del docente, entra nell’aula il bidello per trasmettere alcuni

messaggi al docente il quale al termine della conversazione gli dice:

 

Prof: “Un’ultima cortesia Sig. Axxx, potrebbe portare un caffe` e…

      una balla di fieno per l’asino?”

 

Stud: “Sig. Axxx per me due zollette di zucchero, grazie!”

 

– 13 –

 

A Bologna si dice che a un professore di Analisi gli abbiano bruciato la

macchina (con il cane dentro) dopo che aveva promosso solo 10 persone su 400

all’esame…

 

# Sentita anche io, ad Ingegneria, relativa all’emerito prof. Boerpug

 

## Bingo! Il grande Boerpug quello che usava tutte e due le mani per scrivere

## alla lavagna per fare prima… a sinistra la formula a destra il testo e

## ovviamente la spiegazione orale di tutto nello stesso tempo…

 

### No… io ci sono passato…

### Sull’auto l’ho sentita pure io.

### Sulle due mani e` un falso.

### Certo che vederlo spiegare e` da morire… una specie di ippopotamo

### danzante.

### Il primo giorno: “Tutti possono superare Ingegneria. Basta

### un’intelligenza media e una media voglia di studiare…”

 

– 14 –

 

In un testo goliardico pubblicato negli anni ’60 era riportato il

seguente episodio avvenuto a Firenze ad un esame di Chimica

Inorganica:

 

Prof: “Il carbonato di calcio e` solubile in acqua?”

Stud: (con sicumera) “Si`”

Prof: “Allora torni quando il Ponte vecchio si sara` sciolto”

 

– 15 –

 

L’Aquila, Scienze Naturali, esame di fisica:

alla fine di un’interrogazione brillantissima il prof sta per registrare

un bel 30 e lode quando fuori passa un aereo a reazione. Il professore

si blocca e fa: “Aspetta un secondo, cosa si sentirebbe se quell’aereo

esplodesse mentre passa sopra di noi?” (o qualcosa di simile).

L’allievo sbianca e non sa rispondere –> bocciato

 

– 16 –

 

Un prof. di Meccanica Razionale che durante un esame, lancia in aria

un bombolone (Si era fatto portare la colazione) e chiede al candidato

di esaminarne il moto…

 

Sentita a: Bologna

 

– 17 –

 

Un ragazzo, a conclusione dell’esame di Fisica1 e con il voto

registrato saluta, dalla porta, il prof con il classico gesto dell’ombrello.

L’anno dopo lo stesso prof insegna Fisica2…

 

Sentita a: Bologna

 

– 18 –

 

Padova, Storia Contemporanea

 

Il mitico prof Iraghen di registra tranquillamente anche i voti negativi,

nonche` chi si ritira. Un mio amico gira con un 11 sul libretto!

 

– 19 –

 

Esame di Fisica

 

Il ragazzo interrogato afferma, in stato confusionale, che l’accelerazione

di gravita` vale 9,81 cm al secondo quadro (Invece che 9,81 m/s^2).

 

Prof: “Monti sul tavolo”

 

Stud: “Come?”

 

Prof: “Monti sul tavolo, prego”

 

Il ragazzo emozionato e intontito dalla pressione da esame monta sul tavolo

davanti a una 40ina di persone che seguono l’orale.

 

Prof: “Salti!”

 

Il ragazzo salta giu` dal tavolo.

 

Prof: [fa uno scatto come fosse stato colto da sorpresa] “Ma come? Gia` e`

      atterrato?”

 

– 20 –

 

“Mi dica che cosa e` il matrimonio”

“Il matrimonio e` un contratto che…”

“No”

“Il matrimonio e` un contratto che”

“Noo”

“Ma professore, si`, il matrimonio e` un contratto che…”

“NO! Il matrimonio e` IL contratto che… Ci vuole precisione. Torni al

prossimo appello”

“Lei non e` UNO stronzo, lei e` LO stronzo”

 

– 21 –

 

Facolta` di Scienze MM.FF.NN.

Un laureando modello riesce per caso a individuare un composto dalle

inusitate qualita` di resistenza al calore e alla trazione.

Il relatore gli consiglia di non continuare comunque in quella direzione

perche` nella Chimica e` facile trovarsi di fronte a composti che sembrano la

panacea di tutti i mali e si  rivelano bufale continue.

Sei mesi dopo la laurea il relatore riceve la laurea ad Honorem per la

scoperta di un composto dalle inusitate qualita` di resistenza al calore e

alla trazione. Da quando e` direttore di dipartimento segue con cura i

risultati di ogni ricerca e piu` volte ha intralciato il lavoro dei

laureandi.

 

Sentita a: Parma, dipartimento di Chimica

 

– 22 –

 

Il prof alcolizzato congeda uno studente con 28 e si accascia sulla

cattedra, appisolandosi. Un altro studente che deve sostenere l’esame

non osa svegliarlo ed attende. Il prof, destandosi, vede lo studente

davanti a se e dice “Ehmm, le va bene 28?” “mmm, si lo accetto”…

 

– 23 –

 

Si racconta che durante una lezione di chimica un professore sia entrato

in laboratorio con in mano un barattolo pieno di piscio dicendo: “Due buone

qualita` per un chimico sono ingegno e concentrazione. L’ingegno vi potrebbe

far scoprire che un metodo semplice per scoprire la presenza di zuccheri

nelle urine e` assaggiarle”. Detto questo mette un dito nel piscio e poi lo

lecca. “Qualcuno vuole provare?” Uno studente che non crede che quello sia

piscio ci mette dentro il dito e lo lecca, sentendo che era proprio piscio.

Al che il professore continua: “La concentrazione invece vi potrebbe far

scoprire che ho immerso il medio e ho leccato l’indice.”

 

# Questa e` stata usata anche nel film “L’ospedale piu` pazzo del mondo”

# e la scena era con il prof un po’ strano e alcolista che sta facendo

# lezione in laboratorio.

# Il giochino del piscio e` lo stesso, ma uno studente piu` furbo si

# accorge del trucco e cambia il dito e gli spara una gran diagnosi. Il

# prof assaggia davvero e dice “…per me sa di piscio…”

 

## Ok qualcosa di simile e` successo veramente al Dipartimento di Biologia

## dell’Universita` di Catania, primi anni ’80

 

## Laboratorio di analisi, giovani tirocinanti, tra questi quel goliarda del

## mio zio Fede.

## Riempie un barattolo per la raccolta delle feci con della nutella e lo pone

## tra gli altri, ma in maniera da poterlo riconoscere con sicurezza.

## Arriva il collega vittima, chiamiamolo X.

## F: “X ma guarda che aspetto strano hanno queste feci, non ti sembra”

## X schifato cerca di girare al largo

## F apre il barattolo, lo annusa e lo porge ad X, “senti, senti che odore

## strano che mandano…”

## X schifatissimo

## F ne prende una copiosa ditata e la avvicina ad X

## X sviene…

 

– 24 –

 

All’inizio di una lezione sulle reazioni chimiche, il professore entra

in laboratorio con due provette, un bicchiere e un pezzo di carne. Il

professore fa gocciolare la prima sostanza sulla carne e si forma un buco.

Poi fa la stessa cosa con l’altra sostanza e sulla carne si forma un altro

buco. Poi mischia le due sostanze nel bicchiere e beve il contenuto del

bicchiere. Non succede niente. Il professore poi spiega che quelle sostanze

erano acido cloridrico e soda caustica, che a contatto tra di loro hanno

formato… dell’acqua salata!

 

# Si`, buongiorno! Per fare una cosa del genere occorrerebbe dosare

# PERFETTAMENTE il contenuto dei due bicchieri, altrimenti resterebbe una

# delle due sostanze, e basta veramente poco di queste sostanze per fare

# danni gravissimi. E se tu dosi perfettamente, e poi “fai gocciolare”

# sballi le dosi di nuovo. Assolutamente impossibile, IMHO.

 

– 25 –

 

Il prof mostra un bottone della camicia:

 

P: “cos’e`?”

r. “un bene accessorio”

P: “posso venderglielo, staccandolo dalla camicia?”

 

r. …NON SI E` MAI SAPUTO! Probabile che gli stessi professori discordino

   sul punto.

 

– 26 –

 

Esame di fisica.

Il professore e` noto per le sue domande terribili sui flussi.

Prof: “Immagini di trovarsi su un treno che viaggia a velocita`

costante, d’estate, senza l’aria condizionata, alle due del

pomeriggio. Il finestrino e` chiuso e c’e` un caldo da scoppiare. Che

cosa fa?”

Stud: “Mi levo la maglia”

Prof: “Si`, ma c’e` ancora caldo. Che cosa fa?”

Stud: “Mi levo i pantaloni”

Prof: “Ma c’e` ancora caldo. Che cosa fa?”

Stud: “Mi levo anche le mutande, ma quel cazzo di finestrino non

glielo apro neanche morto!”

 

– 27 –

 

Facolta` di matematica; il figlio di un professore deve sostenere l’esame di

fisica con un collega del padre. L’esito sembra quasi scontato, ma…

incredibile, il giovane non sa una benemerita mazza. Una domanda dopo

l’altra e il professore, davanti a testimoni, non sa proprio che fare per

dare quella promozione promessa. Alla fine ricorre a domande da terza media

per far dare al ragazzo almeno una risposta:

 

Prof: Allora prendiamo in considerazione un asse e poggiamolo su un…?

Stud: …

Prof: FULCRO, naturalmente. Abbiamo cosi` una…?

Stud: …

Prof: LEVA, come ben sai! Allora, se io metto un carico ad una estremita`

      della leva, che succede?

 

lo studente ormai scazzato per quel trattamento sfacciatamente di favore:

 

Stud: ci metto la briscola…

Prof: MA ALLORA IO TI BOCCIO!

Stud: vabbe`, allora ci vado liscio.

 

– 28 –

 

Appello di Diritto Privato. Una tipa fa un’interrogazione piu` che perfetta

e il prof (il piu` stronzo di tutti, a sentire le voci) congratulandosi con

lei le dice che darle 30 e lode e` poco… allora si sfila il Rolex e le

chiede di accettarlo per ricordo. Lei, dopo lunghi tentennamenti, si lascia

convincere, prende l’orologio e porge il libretto, sentendosi dire:

“Signorina, lei ha accettato la donazione di un bene di valore non modico:

dovrebbe sapere che ci vuole il contratto scritto. Si ripresenti al

prossimo appello”.

 

->Qui (qui dove? NdR) la attribuiscono a Mrab Mrapubivpu…

 

VARIANTE:

 

il prof si toglie l’orologio e lo porge allo studente:

 

P: “cosa ho fatto?”

r. una donazione (ma non ci arriva mai nessuno)

P: “se le dico di andare con 28, siamo a posto cosi`?”

r. no, perche` l’orologio e` un rolex da 10 milioni, e non si possono fare

   donazioni di cosi` alto valore senza un atto pubblico.

 

– 29 –

 

Analisi I

 

Il prof: Scriva: seno di epsilon per v di a in d(a)

Lo studente: sen(e)v(a)d(a)

 

– 30 –

 

Professore: Se questa e` una domanda Lei mi risponda.

Studente, dopo averci pensato un attimo: Se questa e` una risposta LEI MI

VALUTI.

 

Accaduta a: Torino, Facolta` di Lettere e Filosofia

 

– 31 –

 

Esame di Filosofia Antica:

Il prof. chiede allo studente di esporre le confutazioni degli

argomenti di Zenone che negano l’esistenza del movimento.

Lo studente si alza dalla sedia, si mette a camminare, si ferma e

dice: “Ecco: ho confutato Zenone”.

Il prof. gli dice: “Bene, continui a confutarlo”.

Lo studente riprende a camminare. Il prof: “Lo confuti vicino alla

porta.” Lo studente va verso la porta. il prof: “Ora lo confuti nel

corridoio.” Lo studente esce nel corridoio. “Ecco, ora vada pure a

confutarlo a casa sua!”, gli grida alla fine il professore.

 

Secondo un’altra versione, il prof, invece, a quello stesso

studente, ha messo 30 e lode.

 

fonte: keroppi

 

– 32 –

 

Il docente consegna allo studente una lampadina e gli domanda “Quanto consuma?”.

 

Lo studente legge le scritte sulla lampadina e dice “60 Watt”.

 

Il docente: “No, in mano sua non consuma un bel niente, ritorni la prossima

volta”.

 

Sentita a: Torino, Politecnico. Un Docente di Elettronica.

 

– 33 –

 

Appello nominale del prof, abbondano i nomi fasulli:

– Efisio Porcu

– Gialuigi Cossi

– Vasco Rossi… risate generali

– Pippo Baudo… risate generali

– Orso bruno

– Giovanna d’Arco… e no ragazzi anche Giovanna D’arco no, per favore!

Si alza una vocina di una studentessa:

– Presente!

 

Sentita a: Economia e commercio

 

– 34 –

 

Esame di Diritto Aziendale

(ad un mio (non di chi scrive la FAQ, ndr) parente, 1991)

 

Prof: “Le posso dare un 18”

Stud: (consapevole della sua impreparazione)

      “Va bene anche un 17 e due figure!”

 

– 35 –

 

Sentita a: PoliTo, prof Znevab di Chimica

 

Gira voce che un paio di anni fa due tizi incappucciati lo abbiano

aspettato sotto casa per riempirlo di botte (e` uno dei prof con

bocciature intorno al 95%).

 

fonte: “maxkava” <maxkava@bigfoot.com>

 

– 36 –

 

Un ragazzo alla nona volta che provava il suddetto esame si presenta la

mattina degli orali tutto fradicio per via della pioggia che cadeva

incessantemente da due giorni. Viene chiamato dal Prof. Si avvicina alla

cattedra e si siede. Il Prof. gli rivolge alcune domande al quale il ragazzo

risponde piu` o meno bene, quindi gli fa l’ultima domanda. Il ragazzo sbaglia

completamente argomento. Cerca di riprendersi, ma il Prof. non fa nulla per

farlo sentire a suo agio. Ormai e` completamente nel pallone. Dopo vari

tentennamenti interviene il Prof., il quale si ricorda che non e` la prima

volta in cui il giovane sventurato sta provando l’esame e tenendo conto

anche delle prime risposte gli dice:

“Si accontenta di un diciotto bagnato o vuole tornare la prossima volta?”

Il ragazzo non sta piu` nella pelle, e` riuscito a prendere un diciotto. Non

gli pare vero e infatti risponde tutto contento:

“Diciotto va benissimo grazie.”

Il Prof. gli fa firmare lo statino, quindi si fa passare il libretto e vi

segna la data dell’esame, il voto e la sua firma. Quindi si reca verso la

finestra. La apre e getta il libretto dal quarto piano, sotto un pioggia

torrenziale.

Poi guarda il ragazzo e gli dice:

“Ora vai a prenderti il diciotto bagnato.”

 

Sentita a: Uni di Cagliari, prof. FRECV, esame di Fisica II, Ing. Elettronica

 

           prof. Ivyynttvb (fratello del noto attore, docente alquanto BASTARDO

           di “Scienza delle Costruzioni” a Pisa) (vedi n.7)

 

           Uni di TS, un prof d’ingegneria, poi di economia

 

– 37 –

 

Gira voce che durante un esame orale ad ingegneria a Pisa (non faccio il

nome del prof. perche` non sono ancora laureato) sia entrata nell’aula la

moglie del docente urlandogli: “TI HO DETTO CHE DEVI SMETTERLA DI ANDARE A

TROIE!”. Esame rimandato a data da destinarsi.

 

– 38 –

 

Durante il corso di economia aziendale sempre a Ing. dell’anno acc. 97/98

dei tizi si sono presi la briga di fare per tutto il semestra la firma di

freq. di tale PINA BELLATO che il prof. ha ripetutamente chiamato a

squarciagola durante l’appello all’esame… (provate a chiamare prima

cognome e poi nome e ricordate che Pisa e` in Toscana!)

 

– 39 –

 

Questa non e` una leggenda, ma viene direttamente dal dipartimento di

fisica di Firenze, vista da me in tutte le sue varie puntate successive.

 

Inizio dei corsi del primo anno: il professor Ovav (rigorosamente esistente,

si puo` controllare) da` una presentazione generale del suo corso, che e’ di

esperimentazioni di fisica I, e poi invita la gente a comunicargli la

suddivisione dei gruppi per frequentare il laboratorio.

Tale laboratorio contiene il materiale per una decina di esperienze

diverse, e l’idea di base e` fare due o tre grosse “mandrie” di una

trentina di persone, che vadano in laboratorio in giorni della settimana

diversi, e all’interno di queste, coppie o gruppetti di tre che ogni

volta si dedichino a un esperimento nuovo, in modo che in una decina di

settimane tutti hanno fatto tutti gli esperimenti previsti. Chi ha gia`

il compagno o i compagni di gruppo, puo` iscriversi gia` in blocco, chi

e` solo si segna da solo, e saranno i professori a fare gli abbinamenti

a caso. Bene, un paio di buontemponi, amici per la pelle dal liceo e

abituati a lavorare insieme, vogliono restare a lavorare in due, e, per

evitare che il prof inserisca come terzo membro del gruppo uno degli

sconosciuti che si sono iscritti senza compagni, fingono di aver fatto

un gruppo di tre aggiungendo ai loro due nomi un terzo, quello di “Mirko

Ceconi”, ovviamente inesistente. La cosa colpisce la fantasia studentesca,

e tre o quattro nomi fasulli si aggiungono alla lista generale. Dopo due

o tre giorni, la burla degenera, e sul foglio cominciano a comparire, prima

i nomi di Enrico Fermi, Maria Curie, Wolfgang Pauli, eccetera, poi si passa

a roba molto simile a quella gia` nota a questo newsgroup, del tipo

“Culetto Rosa”, “Remo La Barca”, “Guido La Moto”, “Lampa Dina”, “Lampa Dario”

“Nara Bocchi” (che e` una variante di Pina Bellato 🙂 per finire con un

mitologico “Gesualdo Antani”. La settimana successiva, il professore ritira

il foglio e compone i gruppi definitivi, depennando ovviamente quelli

insensati, ma non quelli fasulli ma credibili. La cosa grave e` che un

fiorentino non si sia accorto che “Antani” fosse uno scherzo! Il risultato e`

che compare in bacheca una lista “ufficiale”, in cui sono scomparsi i nomi

dei fisici illustri, e quelli manifestamente osceni, ma alcuni degli altri

sono rimasti tranquillamente. Mirko Ceconi se lo tennero zitti e buoni, perche`

appunto era servito a figurare per formare il gruppo, poi se non avrebbe mai

frequentato, cavoli suoi… ma dopo due giorni comparve sulla stessa bacheca

una lettera indignata, in cui Maria Curie, Enrico Fermi e Wolfgang Pauli

protestavano perche` a Gesualdo Antani veniva permesso di usare il laboratorio

e a loro no!

 

PS: Mirko Ceconi, in particolare, divento` una tradizione, e fu iscritto

ai corsi di laboratorio di fisica I ogni volta, per i successivi tre o

quattro anni.

 

– 40 –

 

Questa girava a Milano un po’ di anni fa in piu` facolta` (biologia,

veterinara, agraria).

 

Durante un esame di zoologia il professore richiedeva che l’esaminando

riconoscesse diversi animali osservando solo le zampe degli stessi,

l’ennesimo studente mandato via, viene richiamato dal prof. quando si

trova gia` sulla porta dell’aula :

<prof.> Mi scusi lei si chiama…?

<studente> (tirandosi su l’orlo dei pantaloni) Me lo dica lei

professore (indicando le gambe).

 

# Questa e` una parafrasi della scena di uno dei film d’oro del cinema

# italiano, vale a dire “Vieni avanti, Cretino!” con Lino Banfi, l’anno

# credo sia l’81. Nel film Banfi deve riconoscere  gli uccelli dalla

# coda.

 

– 41 –

 

Filosofia:

 

Prof. [mostrando un mazzo di chiavi]: Dunque,

giovinotto, mi dimostri che queste sono mie…

Giov [preso malissimo]: ehm, si`, quindi, ehm…

Prof.: Allora, che aspettiamo?

Giov: Io, dunq… Aristotele… ehm…

Prof: Se ne vada, torni al prossimo appello.

Giov [mentre si alza si porta via le chiavi]: arrivederci!

Prof: Ma cosa fa?! Dove va con le mie chiavi?!

Giov: Ah, ecco dimostrato che sono sue!

Prof: promosso.

 

– 42 –

 

Allora, credo si svolga all’Uni di Lecce, un tizio si presenta per la

decima o quindicesima volta per cercare di passare un esame con una

professoressa sulla sedia a rotelle e molto molto cattiva.

La detta prof., riconosciuto l’allievo, gli fa domande impossibili, con

conseguente non superamento dell’esame, ed alla fine gli dice:

“Giovanotto, lei questo esame non lo fara` mai!”

ed il giovane risponde:

“Puo` darsi, ma lei non fara` mai questo!”

alzandosi e mettendosi a saltare.

 

– 43 –

 

Apparentemente un semplice cognome, Zrffvarggv evoca invece, per gli

sfortunati iscritti alla facolta` di Giurisprudenza di Firenze che con

tale professore hanno dovuto sostenere l’esame di diritto civile o

privato, gli incubi peggiori.

Narrasi nei meandri di tale facolta` che il soggetto in questione fu

trasferito al nostro ateneo da Roma, dove, per i ben noti comportamenti

abituali (dalle molestie sessuali al delirio dottrinal-giurisprudenziale

passando per la piu` completa ignoranza e incompetenza) fu atteso da un

gruppo di studenti ignoti e massacrato di bastonate.

Dicesi anche che proprio per evitare il ripetersi di simili circostanze

i suoi 2 fedeli assistenti ogni giorno lo scortano come guardie del corpo

fino alla stazione aspettando che il treno sul quale egli sale, sia

partito. Infine circola voce che per la ben nota ignoranza molte altre

facolta` di legge non riconoscano l’esame con lui sostenuto in caso di

trasferimento. Leggenda o realta`?

 

– 44 –

 

Giurisprudenza a Padova:

 

Pare che un “famoso” professore (di cui non ricordo affatto il nome ma

autentica leggenda vivente per il suo comportamento folle…) abbia

iniziato una sessione bocciando uno dietro l’altro i poveri studenti

in questo modo:

Prof, battendo piano la punta di una chiave sulla cattedra: “Cos’e`

quest’oggetto ?”

Stud: “Una chiave”

Prof: “Vada via!”

Altro studente, solita domanda:

“Cos’e`?” e la risposta “una… chiave…”

Prof: “Via anche lei!”

e cosi` fino a che uno studente con la forma mentis di un legale risponde:

“Un oggetto contundente”

Prof.: “Bene, cominciamo l’esame…”.

 

– 45 –

 

Pavia, Ingegneria, corso di Analisi I (se non ricordo male, era il 1992)

 

L’esercitatore, che sta illustrando alla lavagna lo svolgimento di un esercizio

si interrompe improvvisamente e posa il gessetto.

“Scusate, ragazzi, torno subito”, dice, quindi parte sparato ed esce dall’aula,

dimenticando acceso il radio-microfono.

Tutti noi nell’aula possiamo udire distintamente, attraverso gli altoparlanti,

i suoi passi sempre piu` veloci lungo il corridoio ed il suo respiro sempre

piu` affannoso. Addirittura, qualcuno che lo incrocia lo saluta e cerca di

parlargli, ma lui lo liquida con un “Dopo! Dopo! Ora non posso!”.

Seguono, chiaramente udibili: rumore di porta sbattuta, cerniera zip in

movimento, sfregamenti di stoffa contro il microfono, rumore di corpi solidi in

impatto con l’acqua, altri sfregamenti e sospiro di sollievo.

Di li` a un paio di minuti, la persona in questione ricompare in aula,

visibilmente rilassata, salutata da 3 minuti di applausi ed ovazioni.

Ovviamente, non poteva fare altro se non mettersi a ridere pure lui, una volta

spiegato il motivo di tanto entusiasmo.

 

Nota: copiata da un film della serie la pallottola spuntata, con Leslie Nielsen

 

– 46 –

 

Facolta` di Giurisprudenza, Catania

 

—————————————————————-

|                                                 sedie        |

[]  ingresso                   D)  D)  D)  D) D)  D)      |

|                                     D)  D)  D)  D) D)  D)    |

|    |:                               D)  D)  D)  D) D)  D)    |

|    |: Cattedra               D)  D)  D)  D) D)  D)      |

|    |:                               D)  D)  D)  D) D)  D)    |

|                                     D)  D)  D)  D) D)  D)    |

[] ingresso                    D)  D)  D)  D) D)  D)      |

|

|

—————————————————————-

 

 

La particolare pianta dell’auletta non permette di entrare senza essere

visti se il prof. si e` gia installato in cattedra…

in presenza di un prof. particolarmente burbero e intollerante ai ritardi

(degli alunni… i suoi sono normali) e` successo questo:

un alunno entrato, appunto, in ritardo, passa davanti alla cattedra e prima

che il prof cominci a sbraitare, si *genuflette* davanti alla cattedra e *fa

il segno della croce*, poi tranquillissimo si va a sedere…

1 minuto di silenzio… poi tutti giu` a ridere per 5 minuti buoni.

 

– 47 –

 

sentita a lezione di Biochimica, l’ha raccontata il prof. in uno dei suoi

frequenti momenti di ilarita`

 

Universita` di Catania, Facolta` di Medicina

esame di fisiologia, prof. Crepvninyyr

 

Prof: “Allora mi parli dell’anuria”

Stud: “Bene, l’anuria… l’anuria… certo! L’anuria e` quella condizione

      patologica in cui le urine vengono escrete dall’intestino, attraverso

      il retto”

Prof: “Certo! e la penuria allora e` la condizione normale nell’uomo…”

 

chiaramente mandato…

 

– 48 –

 

Questa non e` veramente una LM, essendo successa veramente davanti ai miei

occhi…

 

Politecnico di Milano, Anno 91 (penso… dovrei vedere sul libretto)

Esame di Elettronica Applicata, Prof. Tnggv, Assistente Sanpietro

 

Alla lettura dei voti dell’esame scritto, sono stati raggruppate (secondo me

volutamente) 3 o 4 persone che avevano nomi di citta` e il prof. sembrava il

colonnello Bernacca che recitava le temperature medie estive in Italia:

 

Bologna… 23

Mantova… 20

Napoli…  21

 

Non ricordo esattamente i cognomi chiamati, ma l’effetto e` stato comico.

 

– 49 –

 

Milano, Giurisprudenza, Diritto Privato:

 

Prof:  bene signorina, la vedo abbronzata…

Stud:  si`, sono stata qualche giorno in montagna…

Prof:  giusto, bisogna rilassarsi un po’ prima di un esame cosi`

       importante. Mi dica, dove e` stata?

Stud:  a S. Moritz.

Prof:  perbacco! Lei possiede una casa a S. Moritz?

Stud:  no, magari! Con alcuni amici abbiamo preso in affitto un piccolo

       appartamento per una settimana…

Prof:  come?! Lei viene a sostenere un esame di diritto privato e dice

       “in affitto” invece di “in locazione”?! Torni al prossimo appello!

 

– 50 –

 

L’Aquila, Scienze Naturali, esame di fisica:

 

Il prof pazzoide entra con un libro aperto poggiato sulla testa e, all’allievo

che sta per sedersi, chiede: “Mi dica cosa sono oppure non comincia l’esame”.

Il malcapitato non sa rispondere e viene mandato via, mentre e` sulla porta il

prof gli dice: “Sono un vettore”.

 

– 51 –

 

Politecnico. Un bastardissimo prof di chimica riceve una marea di studenti alla

settimana. Questi studenti, in corridoio, durante le attese interminabili per

parlare col prof, iniziano spesso e volentieri a sparlare di lui e di quello

che combina agli esami. Tra questi c’e` una ragazzina piuttosto giovane e

carina che sta dalla loro parte e anzi, molto incuriosita, si fa raccontare le

piu` grandi bastardate e alla fine confessa di essere la figlia del prof cosi`

al padre vengono segnalati tutte le dicerie sul suo conto, inoltre lui, per

vendicarsi, si segna prende la lista di tutti gli studenti che si erano segnati

per il ricevimento e fa in modo di segarli tre volte di seguito agli orali.

 

# Stessa cosa uguale uguale a Medicina a Cagliari, con la differenza che la

# figlia del Prof era la prima a dire che il padre era un bastardo…

# PS: Lo era davvero, specialmente con la famiglia!

 

– 52 –

 

Stud: “Professore mi scusi: lei mi ha corretto questo passaggio nello scritto

      ma ho controllato ed e` giusto”

Prof: [guarda il foglio] “Hai ragione” [alza la voce indirizzandosi ad un’altra

      persona nella stessa stanza] “QUESTA E` QUELLA P***ANA DI MIA MOGLIE CHE

      COME AL SOLITO CORREGGE COL C***”

 

[inizia l’orale]

 

Prof: “Si sieda. Vediamo, mi dica runghe-kutta-felkberg”

Stud: “ehmm… uh… beh…”

Prof: “Ok, le do 6 [sic 6] vada via”

 

[il tutto e` durato 20 sec]

 

– 53 –

 

Questa qualcosa di vero ce l’ha.

Era il mio esame orale di Calcolo Numerico ad Informatica e l’assistente mi

scrive il testo di tre esercizi sul foglio e mi dice: “Quando hai finito

svegliami”, e si assopisce con la testa tra le braccia sulla scrivania.

Svolgo gli esercizi e uno dei tre riguardava la norma. Riesco a dimostrare

che la norma e` una funzione discontinua (roba da Nobel se fosse vero!)

Sveglio l’assistente; questo guarda gli esercizi, guarda quello sulla norma

sbigottito, mi chiede spiegazioni e io gli rifaccio a voce tutti i passaggini.

Questo si alza allarmato e va dal prof titolare della cattedra, i due

confabulano per un bel po’ e poi con un “Bravissimo” mi licenziano con 23

(avevo 13 allo scritto!).

A casa naturalmente riguardando l’esercizio mi sono accorto di un errore

banalissimo (un piu` invece che un meno) che stravolgeva la dimostrazione e

faceva diventare la norma una funzione discontinua.

Grazie Morfeo.

 

– 54 –

 

Sapri, o Salerno

 

Una ragazza con voti ALTISSIMI si presenta impreparata ad un esame. Il

prof all’ennesima domanda risposta cosi` cosi` le sottolinea che non e` molto

soddisfatto e le chiede il motivo delle lacune; la ragazza fa notare al

prof che e` incinta e che quindi ha molti problemi a cui badare, ultimamente,

oltre che allo studio e indica il pancione. A quel punto il prof sbottando

sostiene di averla vista il giorno prima a zonzo in piazza SENZA pancione.

Dopo una breve discussione la ragazza si sarebbe dileguata in lacrime

strappandosi il cuscino nascosto sotto la maglietta…

 

– 55 –

 

Sapri, o Salerno

 

Un tizio sta per venire cacciato fuori per l’ennesima vota ad un’esame di

[quello che volete]. Il prof gli dice: “A questo punto per farle passare

l’esame l’unica sarebbe darle il libretto e farle scrivere il voto che

vuole” [e gli pone il libretto in una pagina a caso].

L’esaminato: “Ma proprio il voto che voglio?” e intando sfoglia il libretto

fino allo spazio libero per i risultati degli esami. Il profe: “Si`, certo!”.

L’esaminato inizia a tracciare un 3 seguito da uno 0 quando improvvisamente

il prof gli strappa letteralmente dalle mani il libretto e urla qualcosa del

tipo: “Ma che c#z?o! fa?! Ma cosa crede, che IO sia VERAMENTE disposto

a farla passare cosi`, senza nemmeno che lei si sia sufficientemente

preparato?!”

 

– 56 –

 

Una mia amica che frequenta la cattolica di MI mi ha detto che l’amica

di una sua amica ha perso il libretto universitario e per questo, oltre

alla multa, le hanno tolto tre punti di tesi.

 

– 57 –

 

Il Polo didattico Fibonacci e` una struttura ricavata da una ex fabbrica

tessile nel centro di Pisa: oggi ospita i CDL di Informatica, Fisica e

Matematica (ed altri). Ebbene qualche cuggino va in giro dicendo che sul

tetto della costruzione (un terzo-quarto piano) esiste un solarium con

piscina che doveva essere inaugurato circa quattro anni fa ed invece e` stato

imboscato dai prof e dai ricercatori che ne fruiscono all’insaputa di tutti.

In effetti non e` possibile vedere cosa ci sia sul tetto da fuori (si

intravedono dei tubi x condizionamento e alcune parabole) e gli accessi alla

terrazza sono sempre sbarrati. Qualcuno ha anche parlato di uomini in

accappatoio che si aggiravano furtivi nei piani alti dell’edificio, di

musica ad alto volume di provenienza imprecisata e di camioncini che

scaricavano bibite e vettovaglie varie sul retro della costruzione…

Il mistero si infittisce…

 

– 58 –

 

Ne segnalo una che non e` LM ma SV, perche` accaduta a me personalmente.

 

Una universita` lombarda.

Un professore professore tiene lo stesso corso in questa e in un altra di

un’altra citta`.

Gli appelli d’esame avvengono un giorno nell’altra citta` e il giorno seguente

in quella che frequentavo io.

I testi dell’esame scritto sono gli stessi identici.

Ad ogni appello gli studenti si fanno consegnare dai colleghi dell’altra

universita` i testi, li risolvono la sera, li distribuiscono agli amici

iscritti che li copiano all’esame in giorno dopo.

Io ho preso 27 solo di scritto (che ovviamente ho accettato).

Un mio caro amico nello stesso appello ha preso 28 pur facendo un errore di

copiatura. Si e` aggiunto infatti anche un errore di calcolo del professore,

tipo 11+5+2=28!

 

# L’hanno fatto una volta anche a ScideCom… si dice, si narra che un

# gruppo di amici si erano accordati su una strategia fantastica per

# superare l’esame di Psicologia Generale A: si iscrissero allo scritto,

# ognuno di loro memorizzo` 3-4 domande, consegnarono dando risposte a

# casaccio, all’uscita si segnarono le domande su un foglio che

# utilizzarono all’esame successivo prendendo il massimo dei voti…

# senonche` alcuni loro amici, venuti a conoscenza di questo foglio ne

# chiesero una copia e le copie aumentarono finche` una arrivo` alle mani

# di un tizio che, incazzato, mise il foglio nella buca delle lettere

# del prof.

# Il prof, incazzatissimo, dall’esame successivo fece cambiare di prova

# in prova le domande, inoltre i ragazzi erano costretti a lasciare

# cappotti e borse fuori dall’aula e venivano schedati sicche` chi non

# superava il test al secondo tentativo perdeva un punto quando ci

# provava per la terza volta e via dicendo…

 

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                           SCONCE ED EVENTUALI

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– S01 –

 

Esame di Citologia:

Mi dica giovanotto qualcosa del tessuto vaginale:

– Il tessuto vaginale e` cigliato e…

Mi scusi ma ne e` sicuro?

– Si`, e` cigliato!

Non ricorda neppure un proverbio che ho citato al riguardo?

– Ma veramente…

La devo bocciare, ma si ricordi: DOVE PASSA IL TRENO NON CRESCE L’ERBA

 

sentita a: Parma, Medicina e Chirurgia

 

– S02 –

 

sentita a :

 

BS, Medicina

Cagliari

Genova, Medicina, Anatomia

Napoli – Federico II, Giurisprudenza, Esame di Criminologia (1982)

Pavia

Roma, Medicina, Anatomia

 

Prof.    (con l’intenzione di mettere in difficolta` la studentessa piu`

         intraprendete del corso)

         “Sig.na, saprebbe dirmi cos’e` il pene ?”

 

Stud.ssa (consapevole della intenzione e decisa a rendere pan per focaccia)

         “Non saprei, forse un osso?”

 

Prof.    “Le sara` sembrato, ma non era un osso!”

 

# Nel 1976, appena giunto a Pavia per immatricolarmi, una torre mi spiego`

# che gli avevano indicato per strada la ragazza protagonista del simpatico

# incidente.

# Successivamente un docente mi confermo` che vent’anni prima gli avevano

# assicurato di conoscere uno presente all’evento.

 

– S03 –

 

Catania, facolta` di Medicina

Firenze, ma tanti, tanti anni fa

 

Esame di anatomia, il prof. Cnffncbagv, si racconta, interroga la signorina

di turno e le chiede la lunghezza media del pene.

La signorina di turno si confonde e spara una dimensione esagerata, al che

il prof. placidissimo ribatte: “Signorina, lei non ha studiato. Comunque le

posso assicurare che la signora Cnffncbagv si e` accontentata di molto

meno”.

 

Cagliari, Medicina, esame di Anatomia – anni 80 –

 

“Mi parli dell’apparato genitale maschile”

Dopo qualche frase introduttiva, giunta alle dimensioni, la studentessa

spara un “30 cm”.

Il Prof: “Beh, mia moglie si accontenta di molto meno!”

Moglie in questione presente in commissione come assistente, si alza e

se ne va.

 

– S04 –

 

Lezione di Anatomia, apparato genitale maschile, filmino americano anni

60 che mostra autopsia con sezioni dell’oggetto in questione di uomo di

colore…

Battutine varie del prof sulle differenze fra bianche e neri, una

studentessa, forse indignata, si alza e se ne va, ed il prof le urla

dietro: “Guardi che il traghetto per l’Africa e` gia` partito!”

 

– S05 –

 

Universita` di Roma, lezione di Biologia. Il prof parla dell’alto

livello di glucosio presente nel seme maschile. Una ragazza alza la

mano e chiede: “Se ho ben capito nel seme c’e` molto glucosio, come

nello zucchero?”. “Esatto” risponde il prof., e la ragazza perplessa

ribatte: “Ma allora perche` non e` dolce?”. Dopo un momento di

silenzio gelido la classe esplode in una risata fragorosa; la faccia

della ragazza diventa paonazza e rendendosi conto della gaffe,

raccoglie i libri e scappa via. Mentre sta uscendo di corsa dalla

classe, sopraggiunge la risposta compassata del prof.: “Non e` dolce

perche` le papille gustative che percepiscono i gusti dolci sono sulla

punta della lingua e non in fondo, vicino alla gola…”

 

nota: questa e` la versione ufficiale, creata su IDLM da keroppi

 

– S06 / 1 –

 

Esame di Idraulica all’Universita` di Genova.

Tocca ad una giovane e bella studentessa, che viene chiamata dal

professore alla lavagna. Lui le da` un gesso in mano, quindi dice: “Bene,

signorina, dunque, vediamo un po’…  Ecco, si`, mi faccia una pompa!”.

L’aula e` esplosa in quasi un minuto d’orologio di applausi e grida varie.

 

fonte: Andrea `Zuse’ Balestrero – zuse@_ANTISPAM_dist.unige.it

 

– S06 / 2 –

 

Al Politecnico di Torino, corso di Macchine per Ingegneria Meccanica

il prof (3 o 4 anni fa) voleva assolutamente che noi studenti

ponessimo la massima attenzione alle unita` di misura: per spiegare

l’importanza di avere ben chiaro il significato fisico delle unita` di

misura disse (testuali parole): “… che poi fate i calcoli

sbagliati in fase di progetto e andate dal costruttore e vi fate fare

una pompa da 1 cavallo e non vi rendete nemmeno conto dell’assurdita`

della cosa…”.

 

– S06 / 3 –

 

ITIS “Torriani” di Cremona, lezione di meccanica, prof. che si rivolge ad una

studentessa che di cognome fa Vergine: “Forza Vergine, venga alla lavagna a farmi

una pompa”.

 

– S06 / 4 –

 

Cassino, facolta` di ingegneria, lezione di “macchine”. Entra l’assistente

(donna) del professore, la quale sta per tenere una lezione. Osservazione: la

persona in questione e` una bella ragazza. L’assistente si avvicina alla

lavagna ed esclama “Ha detto il professore che vi devo fare le pompe”. Boato

dei ragazzi in aula (99% maschi) e risate ininterrotte per diversi minuti.

 

– S06 / 5 –

 

Genova, Economia

 

Prima lezione di economia aziendale, alla fine della lezione l’assistente

comunica il metodo di giudizio lasciando la scelta agli studenti “Alla fine

del corso mi direte se preferite un esame scritto o un rapporto orale col

professore”.

 

– S07 –

 

Raccontata da due persone che all’epoca dei fatti (primi anni ’90) erano

assistenti di un docente alla facolta` di Biologia a Milano:

Professore: E` in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce una volta

eccitato a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell’organo

a riposo?

Studentessa (nota ciellina): <arrossendo terribilmente> Non saprei…

P: Non lo sa proprio? Ci pensi, non e` difficile

S <sempre piu` a disagio>: Non mi viene in mente niente…

P: Pensi alla vita di tutti i giorni…

S <in grave imbarazzo>: Beh…

P: Forza signorina si butti…

S: Il pene?

(scoppia un boato nell’aula)

P <calmissimo>: Complimenti a lei e al suo fidanzato signorina, comunque

l’organo e` la pupilla.

 

Accaduta a: Milano, Biologia (primi anni ’90)

            Genova, Medicina – Ospedale S.Martino, 1990 (circa)

            Bologna, Anatomia

            BS, Medicina

            C’e` anche chi la riporta come accaduta 30 anni fa!

            Napoli

 

VARIANTE:

 

Catania, Facolta` di Biologia.

Esame di Anatomia Umana professoressa Znepryyb

 

Prof.: “Qual e` quell’organo capace di aumentare le proprie dimensioni

fino a piu` di 1/3 delle normali dimensioni in stato di riposo?”

 

Studentessa (arrossendo): “Non lo so… forse… il pene?”

 

Prof.: “No, signorina, e` la vescica… complimenti comunque al suo

ragazzo”

 

La ragazza dopo notevoli scene mute ottenne la materia con 21.

 

Testimone: dott. M.A., all’epoca studente

 

VARIANTE 2:

 

L’interrogato e` un uomo.

 

“Quale organo e` in grado di aumentare di sei (o otto, o nove, boh)

volte il proprio volume?”

 

“Non lo so… forse… il pene?”

 

“Non ci speri, figliolo”

 

– S08 –

 

C’e` un professore di non so quale materia (anatomia forse) che si diverte

a mettere in imbarazzo le studentesse. A una ragazza chiede: “Cos’e`

quella cosa che lei ha e io no… che lei sa usare bene e io no… da cui

trae piacere e io no…”. La ragazza: “Il cervello”.

 

sentita a: Medicina a Novara

           Giurisprudenza a Napoli

 

– S09 –

 

Si narra che il Prof. Cnbyb Fvyirfgebav, autore del famoso testo di

Chimica Generale, avesse l’abitudine di usare, durante le lezioni, un

intercalare piuttosto volgare.

 

Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso si misero d’accordo: alla

prima parolaccia si sarebbero alzate per uscire in blocco dall’aula; i

ragazzi, saputa la cosa, spifferarono tutto al Prof.

 

Fvyirfgebav entra in aula e fa “Ho visto fuori della porta un elefante con

un cazzo cosi` lungo!”

 

Le ragazze, come da accordo, si alzano e vanno verso la porta quando lui

urla “…non correte! E` gia` andato via!”

 

 

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              PICCOLI ANEDDOTI e MEMORABILI GRAFFITI RUPESTRI

      (come avviene la suddivisione? a mio insindacabile :p giudizio)

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– Questa e` una SV, ero presente (ADIV ero appena uscito dall’aula)

  Elettrotecnica, si sta parlando di reti elettriche.

  Il furbo del corso (sempre lui) chiede:

  “Ma prof… se io prendo con una mano il filo della fase e con l’altro il

  neutro che succede?”

  Il prof, tranquillo (tanto da far credere al resto del corso in una

  risposta seria):

  “Beh… se con una mano prende la fase e con l’altra il neutro… e`

  un cretino!” in mezzo alla ROTFLATA generale prosegue “A questo punto

  potresti mettere due dita nei buchi di una presa della corrente e nel

  terzo metterci la lingua!”

 

  PS: il tizio in questione si dice sia perito elettronico.

 

– Cartello apparso in un corridoio (delle aule professori), scritto dalle

  bidelle.

  “Siete pregati di riporre i preservativi USATI negli appositi contenitori e

  non per terra”

 

– Esame di Stato 2000 in un Liceo Classico torinese:

 

  “Come mai nella sua tesina su Manzoni non c’e` bibliografia?”

  “Beh, sul mio libro c’e` scritto che la bibliografia in proposito e`

   scomparsa”

  “Non e` possibile: mi faccia vedere”

  “Legga qua: la bibliografia su Manzoni e` sterminata”

 

– Ad un esame di filosofia il professore mette una mela sul tavolo,

  e chiede allo studente di turno:

  – Mi dimostri che questa mela non esiste.

  Lo studente non ci riesce, e dopo lui alcuni altri rinunciano a sedersi.

  Un ragazzo prende coraggio e si siede.

  Il professore:

  – Mi dimostri che questa mela non esiste.

  Lo studente prende la mela, la mangia e poggia il torsolo sul tavolo.

  Inghiotte e fa:

  – Quale mela?

 

– A Pisa pare che insegni il fratello di P. Villaggio.

  Uno studente va a sostenere l’esame. Gli viene fatta una domanda

  lui risponde ed il prof. gli fa:

  – No, la risposta non e` corretta.

  Lo studente cerca di fare il simpatico e fa:

  – Com’e` umano lei…

  Morale della favola, il fratello di Fantozzi si incavola e il ragazzo

  non riuscira` mai a passare l’esame.

 

In qualita’ di ex-studente pisano, vorrei precisare meglio questa LU, che

cosi’ com’e’ sembra molto insipida.

La storia del professor Villaggio era la LU piu’ gettonata, ai tempi.

Eccola:

 

A Pisa insegna ingegneria il fratello di Paolo Villaggio.

Paolo non e’ proprio ben visto in famiglia, in quanto viene da una famiglia

di ingegneri/professori ecc. che lo considerano un po’ un pagliaccio.

D’altronde, potete immaginarvi anche voi quanto possa essere pesante una

condanna a vita ai lazzi di chiunque: com’e’ umano lei, mi scusi… alla

lunga diventa un problema serio.

Un giorno si presenta a far l’esame col prof. Villaggio un certo Fantozzi.

Niente di strano, Fantozzi e’ un cognome piuttosto comune in Toscana. Lo

studente si presentava con le migliori intenzioni, per sostenere l’esame, ma

il professore era convinto che fosse venuto a prenderlo per il… giro.

Cosi’ si mise a gridare “Lei mi prende in giro, chi si crede di essere” ecc.

Cosa avreste fatto voi al posto dello studente? Lui la prese sul ridere, e

si mise a fare “non faccia cosi’… com’e’ umano lei…”.

Il professore si inc^h^h^harrabbia sempre piu’, e se ne va sbattendo la

porta. L’assistente gli corre dietro, riesce a calmarlo (in fondo aveva

cominciato lui) ma non puo’ convincerlo ad esaminare lo studente, che verra’

quindi esaminato dall’assistente stesso.

 

– Scienze dell’Informazione, anno 1983 circa, presentazione della tesi.

  Il nostro cuggino se la stava cavando bene, e si preparava ad incassare il

  suo bel 110 quando…

  Inopinatamente, il relatore estrae un disco da 5″ e lo porge al candidato.

  Questi allora ritiene che fosse da aprire, e si prodiga per estrarre il

  supporto magnetico dalla busta nera: insomma, praticamente lo distrugge.

  Avendo dato prova di non aver mai avuto alcuna esperienza, viene invitato a

  fare almeno qualche giorno di pratica prima di ripresentarsi!

 

– Una settimana fa (6 aprile 2000), lezione di elettronica.

  Il prof sta spiegando, ma uno strano fumo esce dagli interruttori dove erano

  collegati i microfoni.

  Constatato il fatto, il prof si rivolge alla classe e dice: “Bisognerebbe

  chiamare qualche inserviente. Qualcuno sa dove si trovano?”

  Ovviamente tutti lo sapevano, ma solo un deficiente alza la mano.

  Il prof: “Bene, vada a chiamarli. Noi la aspetteremo nella spiegazione”

  E l’alunno: “Ah bene, fate il gioco del silenzio!”

  Gelo in aula e poi fragorose risate, che accompagnano il ragazzo fuori dalla

  porta.

  Il prof, appena quello esce, ricomincia a spiegare dicendo: “Visto il gran

  genio, non ci mettera` molto a recuperare la spiegazione persa”.

 

– Quella dell’esame di anatomia, Prof. Oliva, in cui chiede allo

  studente: “che forma hanno i testicoli?”

  Risposta: “I testicoli hanno forma di Oliva”

 

– Ne sapevo una di un professore di scienze che una volta spiego`: “L’aria

  che respiriamo e` composta da azoto, ossigeno, anidride carbonica ed altri

  gas che in questo momento mi sfuggono…” e ovviamente suscito` l’ilarita`

  della classe…

 

– Ad un esame un professore domanda ad una ragazza: “Dove si trova il

  glande?”. Lei risponde: “Un attimo… ce l’ho sulla punta della lingua…”.

 

– Oppure alla domanda: “Cos’e` il punto G?” qualcuno ha risposto “Il

  Glitoride”!

 

– A me hanno raccontato che a Pavia (non mi ricordo che facolta’) un prof.

  abbia fatto l’appello un giorno in cui i nomi fasulli erano maggiori di

  quelli effettivamente iscritti e, stanco di chiamare i vari Kevin Costner,

  Roberto Baggio, Ugo Fantozzi eccetera abbia mandato tutti a casa, dicendo

  di presentarsi quando fosse passata la voglia di scherzare.

 

– Facolta` di Ingegneria (penso che sia all’ingresso di Milano)

  Su un muro sta scritto:

  Il mondo si divide in due: quelli che scopano e gli ingegneri!

 

  Sta anche sui cessi delle fac di padova, e piu` precisamente in quelli di

  biologia (zona portello) che guardacaso si trovano di fronte a ingegneria.

 

– La Sapienza, Biennio di Ingegneria:

  chiunque abbia frequentato il biennio, potra` ricordare

  “architetto chi legge” ed il grafico della funzione pen(x).

 

– Laboratorio Cad.

  Durante le esercitazioni un ragazzo si toglie il portafogli e lo appoggia

  sulla scrivania dato che sotto il sedere gli da` fastidio. Il prof va a

  questa scrivania per spiegare alcune cose e invece di prendere in mano il

  mouse prende il portafogli. Dopo qualche secondo in cui stranamente nota il

  cursore non muoversi, si rende conto di quello che sta facendo. A questo

  punto esplode di rabbia, s’inalbera tutto e sbrairta contro il povero

  ragazzo con frasi del tipo “Questi scherzi del cavolo non ti devi permettere

  di farli a me… che cavolo mi sostituisci il mouse col portafogli…”. Il

  ragazzo cerca disperatamente di spiegare l’accaduto.

  Dopo circa quindici minuti di questa scena il prof si convince dell’accaduto.

  Pero` dimentica una cosa: di chiedere scusa!

 

– Padova, Ingegneria, Lezione di Analisi I:

  Il prof spiega ma nessuno capisce niente, l’aula e` gremitissima. Uno

  studente a meta` aula si sta beatamente ascoltando il Walkman. Durante

  la pausa presta il walkman ad un amico che ascolta Heavy Metal: alla

  ripresa della lezione gli rende il walkman ma lasciandoci dentro una

  cassetta delle sue. Ancora una volta la lezione e` incomprensibile, il

  tipo attacca il walkman e… si ode una voce che spezza il silenzio

  della platea di studenti: “Ma che cos’e` ‘sta merda?”. Il prof gli

  risponde: “Vabbe` che e` difficile, ma un po’ di civilta`!”

 

– Orale di Analisi 1 col prof Pnovo Ryvb… dopo 75 mn di orale mi guarda e

  mi fa: “Guardi lei sa pure e potrei darle pure 18… ma non la vedo tanto

  convinta, meglio che torni la prossima volta, le daro` 30″.

 

– Tanti anni fa a Sassari imperversava un professore di Patologia

  generale, fondatore della Bioepistemologia, che pretendeva risposte

  di questo genere: “La frattura e` l’interruzione metafisica

  spazio-temporale dell’osso”.

 

– Il prof di Geografia Economica della facolta` di Ec. e Commercio dopo una

  serie infinita di domande ad uno studente che non ha risposto praticamente

  a nulla decide di farne un’ultima. “Mi dica dove la donna e` piu` nera” Lo

  studente imbarazzato non risponde e il prof bocciandolo chiarisce: “In

  Africa no?”.

 

– Facolta` di Giurisprudenza. Esame di diritto costituzionale. Giovane ed

  avvenente studentessa. Ultima domanda, a piacere dello studente, per “la

  lode”. Stud… “Beh… potrei parlare degli attributi del Presidente

  della Repubblica”. Prof. “… Si limiti alle attribuzioni”.

 

– Esame di clinica odontoiatrica. “Che cos’e` la carie?” “Un foro” “Eh

  no, giovanotto… anche il buco del c##o e` un foro, ma non e` carie”.

 

– Esame di diritto civile: “Che cosa e` il matrimonio?” Risposta della

  giovane e virginale studentessa “E` il coronamento di un sogno d’amore”.

 

– Questa e` una storia vera.

 

  Il Dr. Schlambaugh agli esami finali fa sempre domande strane, sul genere

  “perche` gli aerei volano?”

 

  Nel maggio del 1997 la domanda strana fu “L’Inferno e` Esotermico o

  Endotermico? Provate la vostra risposta”.

 

  La maggior parte degli studenti suffragarono la loro opinione utilizzando la

  legge di Boyle. Uno studente invece, rispose cosi`:

 

  “Prima di tutto, noi postuliamo che se esiste l’anima allora deve avere

  qualche tipo di massa. In quale rapporto le anime, (e quindi le rispettive

  masse) vanno all’inferno e in quale rapporto vanno via dall’inferno? Penso

  che possiamo sostenere tranquillamente che una volta che un’anima va

  all’inferno rimane all’inferno”.

 

  “Di conseguenza, nessuna anima lascia l’inferno”.

 

  “Dopo avere analizzato le anime che vanno all’inferno, analizziamo le

  diverse religioni che esistono oggi al mondo. Diverse religioni sostengono

  che se tu non appartieni a quella religione andrai all’inferno. Dato che

  esistono diverse religioni che sostengono questo e le persone seguono solo

  una religione, possiamo dire che tutte le persone e le rispettive anime

  andranno all’inferno”.

 

  “Considerando il tasso di natalita` e mortalita`, possiamo aspettarci che il

  numero delle anime che andranno all’inferno salira` in maniera esponenziale.”

 

  “Vediamo ora il tasso di cambiamento nel volume dell’Inferno. La legge di

  Boyle sostiene che per mantenere la pressione e la temperatura costanti, il

  rapporto tra la massa e il volume deve rimanere costante. Quindi, per

  mantenere la pressione e la temperatura dell’inferno costante, la massa

  delle anime ed il volume dell’inferno devono rimanere costanti.”

 

  “[A1] Se l’inferno si espande ad un tasso piu` lento rispetto al tasso di

  accesso delle anime all’inferno, allora la temperatura e la pressione

  dell’inferno aumenteranno fino a quando l’inferno si surriscaldera`. “

 

  “[A2] Ovviamente, se l’inferno si espandera` ad un tasso piu` veloce rispetto

  a quello dell’aumento delle anime all’inferno allora la temperatura e la

  pressione diminuiranno fino a fare congelare l’inferno.”

 

  “Qual e` la risposta giusta? Se accettiamo il postulato di Theresa Banyan

  dettomi quando frequentavo il primo liceo: Il giorno in cui io e te faremo

  l’amore l’inferno si congelera`, e tenendo in considerazione che ancora non

  sono riuscito ad andare a letto con lei, A2 non puo` essere vera,  quindi

  l’inferno e` esotermico.”

 

  Lo studente, un certo Tim Graham, fu l’unico a prendere il massimo dei voti!

 

 

 

Anni fa a Napoli viveva ed insegnava il prof Caccioppoli, considerato

un genio, tant’è che il film “morte di un matematico napoletano” è

ispirato a lui.

il giorno di non so bene quale esame il prof scrive alla lavagna un

integrale e dice agli studenti”questa è la prova d’esame…chi lo

risolve sarà promosso”…a turno i candidati cercan di risolvere

l’integrale non riuscendovi e finendo quindi bocciati…

nonostante l’aiuto del’assistente del prof neanhe lui in grado di

risolvere il difficile integrale…

vedendo i tentativi di aiuto il geniale e pazzoide professore dice

all’assistente:

“è inutile che gli aiuti, i soli a riuscire a risolvere

quest’integrale siamo io e il tuo superiore”

ah, dimenticavo…l’assistente sarebbe un uomo di chiesa

Leggende metropolitane universitarieultima modifica: 2009-12-08T11:17:00+01:00da stranezzedalweb
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